La nostra storia in Valle d'Aosta

Nel 1972 l'Associazione Viticoltori di Gressan si fece promotrice della costituzione di una Cassa Rurale ed Artigiana, con varie riunioni nel 1974 si diede l'avvio alla raccolta dei fondi per la costituzione del capitale sociale richiesto per legge, pari a £. 15.000.000.

L'iter burocratico portò ad un aumento del capitale minimo richiesto, che passò a £. 40.000.000, da qui la necessità di rinnovare la raccolta di fondi, che raggiunse l'importo di £. 45.280.000 nel 1978 quando, con atto a rogito notaio Chanoux Emilio di Aosta, il 12 novembre 1978 si costituì la Cassa Rurale ed Artigiana di Gressan.

Essendo Regione Autonoma però, si rese necessaria una legge regionale apposita per la costituzione definitiva della banca, che con legge regionale n. 21 del 13 maggio 1980 completò l'iter burocratico, il quale doveva ancora ottenere il nullaosta della Banca d'Italia, che giunse il 5 gennaio 1981 con la richiesta di aumento del capitale sociale a £. 80.000.000.

La Cassa Rurale ed Artigiana di Gressan iniziò la sua operatività il 4 gennaio 1982 con due dipendenti.

Nel 1987 nacque la Cassa Rurale ed Artigiana di Fenis – Nus - Saint-Marcel, la prima pluricomunale, caratteristica questa che era evoluzione dei tempi, in quanto le Casse Rurali potevano, sino ad allora, essere costituite in un solo comune e potevano operare con i comuni confinanti con quello in cui era presente la sede o gli eventuali sportelli.

Nel 1991 nacquero altre tre Casse Rurali ed Artigiane ed in particolare: la Cassa Rurale ed Artigiana di Saint-Christophe, la Cassa Rurale ed Artigiana del Monte Bianco in comune di La Salle e la Cassa Rurale ed Artigiana del Gran Paradiso in comune di Saint-Pierre.

Nel 1993 entra in vigore la nuova legge bancaria italiana, che sostituisce il vecchio testo unico bancario ed in particolare determina, per le casse rurali, un'evoluzione nell'operatività in generale, definendole banche a tutti gli effetti e concedendo loro le stesse opportunità operative di tutte le altre banche, salvo il territorio di competenza, che rimane legato alla presenza di sportelli e nei comuni confinanti, oltre che l'operatività nei confronti dei soci in modo prevalente, in quanto cooperative.

Altro elemento importante di novità fu il cambiamento del nome da Casse Rurali in Banche di Credito Cooperativo.

Nel 1996, in conseguenza alle limitate capacità di sviluppo delle neonate Banche di Credito Cooperativo, iniziarono azioni di fusione, che videro:

  • le B.C.C. di Gressan e Saint-Christophe unirsi con una fusione per incorporazione della Saint-Christophe nella Gressan per costituire la nuova "Banca di Credito Cooperativo di Gressan e Saint-Christophe",
  • le B.C.C. del Monte Bianco e del Gran Paradiso unirsi con una fusione per dare corpo alla nuova "Banca di Credito Cooperativo del Gran Paradiso - Monte Bianco".

Nel 1997 venne inaugurata la nuova sede di proprietà della B.C.C. Gressan - Saint-Christophe, in comune di Gressan.

In considerazione dell'evoluzione del mercato del credito e dei sempre maggiori impegni organizzativi, nonchè con la necessità di maggiormente capitalizzare le aziende, nel 2000 venne dato corpo al progetto di fusione delle precedenti B.C.C. con la fusione per incorporazione della Banca di Credito Cooperativo del Gran Paradiso - Monte Bianco nella Banca di Credito Cooperativo di Gressan – Saint-Christophe, dando vita alla nuova "Banca di Credito Cooperativo Valdostana" con sede in Gressan.

Nel 2001 venne inaugurata la nuova sala conferenze all'interno della sede della B.C.C. Valdostana, a disposizione di tutta la comunità locale.

Nel dicembre 2003 la BCC acquisisce il ramo d’azienda bancaria della Banca della Valle d’Aosta, ed espande la propria presenza anche nella Bassa Valle, tramite le sedi distaccate di Verres e Pont Saint Martin.

Il primo dicembre 2008 avviene la fusione per incorporazione della BCC di Fénis, Nus e Saint-Marcel nella BCC Valdostana creando così un’unica banca locale in Valle d’Aosta.L’obiettivo ricercato e principalmente funzionale della fusione è la creazione di un unico riferimento per il Credito Cooperativo nella Regione, quello comunemente chiamato “polo creditizio regionale” che con Finaosta ed i Confidi dovrebbe sinergicamente svolgere il ruolo di sostegno all’economia locale.